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La nostra storia

 

Sezione di Catania

La Sezione ANPd'I di Catania non nasce, come tutti si aspetterebbero, per opera di un "folgorino" ma per la caparbietà di un carrista della Divisione Ariete: Carmelo Amadio che, nel 1942 ad El Alamein (Egitto) si trovò a far da autiere al col. Boffa, allora comandante del 185° RGT Artiglieria Paracadutista. Sempre più spesso i giovani ci chiedono come è nata la nostra Sezione e chi sono stati i suoi fondatori. Queste domande trovano fortunatamente risposta dato che alcuni di noi hanno avuto l'onore di conoscere proprio gli artefici, i titolari delle tessere n° 1 e n° 2, nell'ordine Carmelo Amadio e Angelo Caruso, e di quanti altri hanno dato lustro alla Sezione. A questo punto potrebbe sembrare facile ed anche banale buttare giù quattro righe, con date e nomi, ed il gioco sarebbe fatto; ma non sarebbe onesto né per i protagonisti, né per chi vorrà leggere queste pagine negli anni a venire. Bisogna prima di tutto conoscere i personaggi, i fatti e le idee che portarono degli uomini che avevano combattuto in Africa settentrionale accanto ai paracadutisti della Folgore, e che una volta tornati in Patria dopo lunga prigionia, vollero ricreare quel clima di cameratismo già conosciuto in quei luoghi, facendo nascere a Catania, assieme a qualche altro reduce, fortunosamente trovato tramite vecchi indirizzi e col "passaparola", un primo gruppo di paracadutisti e simpatizzanti. Bisogna conoscere anche le giovani leve che venivano formandosi grazie al lavoro incessante di questi due protagonisti, quasi tutte diciottenni, e qualcuno ancora più piccolo, ragazzi pronti ad essere forgiati con lo stesso acciaio dei loro istruttori, giovani che di li a poco avrebbero indossato la divisa di paracadutista con l'ancora basco verde e che al loro ritorno in Sezione, sarebbere diventati i protagonisti per gli anni a venire.

Il nostro inno

Cuori d'acciaio all'erta
il cielo è una pedana
nell'ora dell'offerta
noi piomberemo giù
moschetti e bombe a mano
viatico di morte
nell'ora della sorte
non sentiremo più.
Aggancia la fune di vincolo
spalanca nel vento la botola
assumi la forma dell'angelo
e giù per un nuovo destin...

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